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Il dojo inteso come palestra e luogo di meditazione | Scuola Karate Resana asd

Il dojo inteso come palestra e luogo di meditazione

In Italia, come nel resto dei paesi occidentali, il termine dojo viene utilizzato impropriamente per indicare la palestra in cui il maestro di karate e i suoi allievi apprendono le tecniche e i dettami del karate. Se però andiamo a cercare il significato orientale di questa parola, scopriremo che il dojo va inteso in senso più profondo come uno spazio collettivo riservato all’isolamento e alla meditazione, un posto intimo, quieto, dal quale impegnarsi per raggiungere la perfetta unità tra zen (mente) e ken (corpo), quell’armonia psicofisica che rappresenta la massima realizzazione della propria individualità. Il dojo, dunque, è molto più di una palestra: esso diventa il simbolo dell’amicizia, del rispetto reciproco, della tenacia, della fiducia nei confronti del maestro e di se stessi, e in definitiva di tutti quei valori toccati dalla via delle arti marziali.

Regole e doveri da rispettare ogni volta che si entra nel dojo

In un dojo bisogna rispettare determinate regole e doveri codificati dalla tradizione. Ogni karateka si impegnerà a entrare nel dojo senza orecchini, in buono stato di salute, pulito e concentrato. Andranno evitati gli schiamazzi, le corse, i comportamenti pericolosi per se stessi e per gli altri. A prevalere non deve essere la violenza ma la forza della mente, capace di vincere qualsiasi ostacolo e qualunque difficoltà. Notevole importanza all’interno di un dojo la rivestono i rituali (alcuni dei quali scomparsi) e il cerimoniale dei saluti. Quest’ultimo vuole che il saluto collettivo iniziale venga rivolto prima al lato d’onore (kamiza) e poi agli insegnanti. Alla fine della lezione ciò si verificherà all’inverso. Per quanto riguarda la disposizione, va ricordato che:

  • Il lato inferiore (shimoseki) è dove si allineano tutti i gradi inferiori (kyu).
  • Il lato superiore (joseki) è di fronte al lato inferiore, qui si posizionano gli insegnanti e alla destra del Maestro prendono posto i Senpai e gli istruttori, osservando l’ordine di grado.
  • Il lato d’onore (kamiza) è alla destra del joseki ed è riservato alle personalità. Qui vengono poste le foto dei Maestri fondatori.
  • Alla sinistra del joseki si trova la piazza inferiore (shimoza), riservata agli allievi di alto grado con il più anziano capo fila, il quale è vicino al joseki e comanda il saluto.

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